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RONDINI

 

L'associazione culturale A.G.O. si può dire che sia nata precipuamente per salvare una rondine! Infatti, dopo un'esperienza negativa legata alla morte di un nidiaceo per fame, poco importa somministrare cibo, se non viene assimilato, mi sono riproposta di cercare e studiare ogni incartamento che riguardasse il come allevare una rondine, nello specifico più propriamente di un balestruccio, ovvero di DELICHON URBICA.

Nel BALESTRUCCIO il capo, le ali e la coda sono di un bel nero bluastro, in ombra; alla luce diretta del sole emergono riflessi marroncini ed il groppone e la sopraccoda sono bianchi, al pari delle parti inferiori e, allo sguardo molto ravvicinato, si nota un riflesso grigio nocciolato nella forma di un collare di diversi millimetri sotto il becco. Non si tratta di un vero e proprio collare, ma una sorta di barba da Sette Nani. Gli occhi sono molto vispi, con grandi pupille bruno scure e l'iride è marrone testa di moro. Non c'è dimorfismo: i maschi sembrano uguali alle femmine, ma, nella realtà, sono diversi nella postura e nella forma del cranio, più appiattito nelle femmine. Non c'è una vera diversità nelle dimensioni: esistono diverse taglie, come per gli esseri umani. Sono, comunque, più gregari della rondine comune, l'HIRUNDA RUSTICA, infatti, dove possono, tendono a nidificare in colonie numerose, privilegiando i cornicioni delle case, comunque, fanno nidi di fango sempre esterni alle abitazioni degli uomini, mentre le rondini comuni, a volte, scelgono l'interno di stalle o ambienti non abitati per proteggersi dai predatori.

 

L'incubazione è compito di entrambi i genitori, in modo paritetico, così la nutrizione dei piccoli; la cova va da maggio a giugno e la coppia dura fino alla morte di uno dei due soggetti, a volte, il superstite si lascia morire d'inedia, se in età tardiva. L'incubazione vera e propria, di solito, non supera i 15-16 giorni ed i piccoli rimangono nel nido una ventina di giorni, 19-25 o poco più, a seconda delle condizioni climatiche. Normalmente, dalle nostre osservazioni, una coppia alleva due piccoli, anche se si dice che la covata sia di 4-5 uova, mentre abbiamo rilevato che, in caso di necessità, un nido ospita due o più coppie che si alternano nella cova e nella nutrizione dei piccoli. Alcuni nostri assistiti hanno dato vita ad una vera e propria dinastia abitativa in un numero relativamente esiguo di nidi. Quando l'uomo interviene malamente a distruggere le situazioni abitative o abbatte i loro nidi, anche durante la cova o l'allevamento, le restanti compagne ospitano gli sfortunati, dando spazio ai sopravvissuti.

 

I balestrucci, e le rondini in genere, sono ottimi insegnanti. È nel loro DNA di trasmettere conoscenze ed esperienze di vita, e questo non soltanto tra loro, bensì anche a specie diverse. Io posso portarvi l'esempio di una rondine, DEA, che ha vissuto con noi ben 27 mesi della vita complessiva che, allo stato libero non supera i 3 anni. Abbiamo registrato che, solitamente, i balestrucci riescono a compiere 2 migrazioni complete, vale a dire che hanno una vita media di 30 mesi in totale.

Posso dire con orgoglio di aver acquisito, in più di 10 anni sul campo con le rondini, una grande esperienza, di aver ordinato, con amore scientifico, abitudini, alimentazione, malattie, cure, prevenzioni e pronto intervento, ma, soprattutto, di essere riuscita a "decodificare", tra virgolette, il loro linguaggio: gestuale, vocale ed empatico.

 

Questa è un'affermazione che costituisce una novità assoluta in un terreno ancora e totalmente inesplorato dalla scienza, perché non ci sono esperienze a livello mondiale su come vivere con le rondini! Né sull'empatia delle migrazioni.

Abbiamo, come ass. un vero patrimonio culturale di notizie e di immagini e ci mettiamo a disposizione di chi volesse acquisirle per avviarsi al volontariato e/o alla ricerca. Ripeto, non esistono dati, non esistono parametri, non esiste nulla di tutto ciò a livello mondiale!

Aggiungo che abbiamo anche studiato interventi mirati di microchirurgia, presso cliniche comunitarie, non ancora attualmente in Italia, per ripristinare l'uso delle ali da poter riconsentire il volo, eventualmente ritardando la migrazione all'anno successivo nei casi tardivi di ali fratturate anche dalla cattiveria dell'uomo, come ci è già capitato di rilevare, purtroppo. Nidi abbattuti a fiondate perché le rondini sporcavano... ed i genitori si sono fatti massacrare per difendere i piccoli...

Ma passiamo oltre! Lasciamo che la vita faccia la sua giustizia!

 

Fin qui ho parlato dei balestrucci, così chiamati per le loro ali a forma di balestra, tuttavia gli IRUNDINIDI comprendono più di un centinaio di specie affini; in Italia abbiamo:

il TOPINO (RIPARIA RIPARIA), così detto perché di color topo ed è bianco inferiormente, tranne una banda pettorale bruna; ha la mole più minuscola tra le rondini europee. È l'irundinide più legato all'acqua, infatti frequenta soprattutto le aperte campagne, vicino a fiumi, laghi, stagni e cattura insetti volando a pelo d'acqua; ha un volo meno agile e veloce della rondine comune ma decisamente più volteggiante;

 

la RONDINE MONTANA (PTYONOPROGNE RUPESTRIS), simile in tutto e per tutto alla rondine comune nella forma, ma ricorda il topino nel colore. Si riconosce da vicino per la forma poco intaccata della coda e per la sequenza di macchie bianche ovali sulle timoniere, il becco e le zampe sono scuri; è meno gregaria e meno loquace, strettamente legata ad ambienti rupicoli; la voce ricorda quella del balestruccio;

 

la RONDINE (HIRUNDO RUSTICA), il simbolo stesso della primavera! Ha le parti superiori blu metallico scure, fronte e gola castane, parte bassa della coda blu scura e parti inferiori del corpo bianco crema; di abitudini gregarie, ha un volo elegante ed agile, sovente molto veloce e scivolato, con i ben noti volteggi, è quasi sempre in volo e colloca i nidi sotto le grondaie, cornicioni e tetti, ma non disdice contatti più ravvicinati con l'uomo;

 

la RONDINE ROSSICCIA (HIRUNDO DAURICA), è elegante, simile in tutto e per tutto alla rondine comune, nella forma, ma si caratterizza nel colore per il groppone bianco, slavato di arancio, l'assenza di segni pettorali e soprattutto per il sottocoda nero; il capo è ornato da una tinta fulva, da cui il nome, e le timoniere non hanno spazi bianchi.

Preciso che per timoniere si intendono le piume esterne e sono molto allungate.

Vive in zone aperte e soleggiate ed ha la voce simile alla rondine comune; è poco gregaria e fa il nido chiuso come i balestrucci.

 

Forse, pochi di voi sanno che le rondini appartengono alla famiglia dei PASSERIFORMI, cosa che si è rivelata utilissima allo studio della dieta in funzione delle calorie da somministrare agli adulti non volanti in esterno senza possibilità di migrazione.

Ci sarebbero mille cose da aggiungere sulle rondini, ma questo vuole essere soltanto un assaggio per interessare ed incuriosire e far conoscere tutta la nostra disponibilità a collaborare con chiunque lo richieda.

È stato anche progettato e realizzato in prototipo embrionale un defibrillatore per rondini, per ovviare a problemi legati a sofferenze cardiache per l'apertura delle sacche aere in cattività; il "Defirò" è stato realizzato in un'area di progetto presso l'istituto Marconi di Tortona. Non appena si avranno le disponibilità economiche si passerà alla realizzazione da immettere in distribuzione.

 

Non sono invece hirundinidi i RONDONI.

Ho sentito dire da alcuni che sono i maschi delle rondini.... Niente di più sbagliato!

Infatti, i rondoni sono APODIDI ed il loro nome è APUS APUS.

La caratteristica peculiare dei rondoni comuni è che hanno le dita tutte rivolte in avanti e possono dividerle a coppie contrapposte per avere il massimo della presa.

Hanno cranio appiattito, becco breve e curvo, bocca molto larga, tarsi e piedi molto brevi, ma robusti; hanno omero molto breve e ali complessivamente molto imponenti, rispetto al corpo; hanno piumaggio nero fumo, mento biancastro, ali lunghe e molto falcate, coda corta e forcuta. Sono uccelli tipicamente aerei! Dispiegano un volo estremamente rapido!

Non hanno alcuna parentela con le rondini; si distinguono bene per la forma delle ali, strette, allungate e vistosamente falcate, nonché per la coda, in proporzione più corta.

 

Nel complesso, in volo, appaiono più imponenti nelle dimensioni complessive.

Esiste anche il RONDONE PALLIDO (APUS PALLIDUS), simile al rondone comune, ma ha piumaggio grigio-bruno più chiaro, sia superiormente, sia nelle parti inferiori, con una grande macchia bianca sotto la gola, la coda presenta la biforcazione meno accentuata. Anche il rondone pallido può vivere in centri abitati e può convivere con il rondone, al quale assomiglia per il comportamento.

SIA LE RONDINI, SIA I RONDONI SONO OGGI IN FORTE CALO E SE NE TEME L'ESTINZIONE! PROTEGGIAMOLI E SALVIAMOLI DALL'IGNORANZA DELL'UOMO!

 

Sono animali utilissimi a regolare la presenza degli insetti di cui si nutrono e ci liberano dall'incubo delle zanzare, delle mosche, dall'uso degli insetticidi.... con tutte le conseguenze negative dimostrate per gli umani e non solo!

L'associazione A.G.O. vi affiancherà e vi sarà grata per tutto l'interessamento e l'amore che saprete dare ai piccoli signori ed alle principesse del cielo, che portano la libertà nel loro becco e la regalano, come simbolo di vita e di civiltà a chi si sente il dominatore del Creato per definizione di supremazia e quindi più piccolo di un uovo, che non vedrà mai la schiusa perché già deposto aborto!

 

 

Bello Rondone

Dea

Dea

Dea

Dea - Dotto

Dea - Mike

Dotto

Dotto

Dotto

Dotto

Dotto - Rudy - Mike - Dea

Fiore

Fiore

King

King

Kociss

Lori

Magreb

Magreb

Magreb

Magreb

Magreb

Michele Rondone

Michele Rondone

Mike

Mike

Mike

Plotter

Plotter

Plotter

Rodney Rondone

Rodney Rondone

Rudy Rondone

Terremoto

Vet Rainer Schneider

 

 

 

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